L'era del Ferro

Dal divano alla finish line


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Come preparare la maratona in poco tempo…ma pur sempre in modalità nerd

Quando #TheRunningPitt (trovate qui il suo punto di vista su questa faccenda) mi ha chiesto di accompagnarlo nel percorso di rientro alla maratona è stato normale confrontarsi con il suo PB sulla distanza, e quindi costruire un programma di lavoro che mirasse a abbattere le 2h29’.

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#TheRunningPitt + #CoachTower: combo felice

Come sempre accade però la teoria si scontra con le circostanze della realtà, che per noi si sono tradotte in 4 settimane iniziali (sulle 12 complessive di periodo specifico) a dir poco difficoltose sotto il profilo della continuità dell’allenamento, per ragioni non strettamente sportive.

Insieme abbiamo quindi ripensato all’evento incastonandolo in una logica di lungo periodo, ri-assegnando il cartellino di A Race a Londra (maggio 2018) e cominciando a considerare Firenze come una occasione per ricostruire senza fretta il Pitt “runner da tempo” e come un banco di prova capace di darci riferimenti sensati alla programmazione di Londra. Nessuna aspettativa di tempo, quindi.

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CentoPerCento Runner…perché le cose vanno fatte per bene sempre

Da quando condivido il mio laboratorio test con Fabio (https://studiopezzoni.com/), biologo nutrizionista e Ironman con cui seguo gli atleti in maniera integrata, ho cominciato a guardare con più interesse agli aspetti di alimentazione e idratazione legati allo sport di endurance. Un’area che fin’ora avevo derubricato come “non è affare mio” ma che adesso stando tutto il giorno a sentire parlare di BIA e diari alimentari non posso più fare finta che non sia importante conoscere.

La pratica continuo a lasciarla a lui, che per seguire al meglio i nostri ragazzi ha accesso anche a Training Peaks così da poter controllare in tempo reale volumi e carichi, oltre che integrare i piani di allenamento e il loro monitoraggio con quelli nutrizionali. Una collaborazione che non solo è importante per l’atleta, che in questo modo è sicuro di allenarsi con il giusto metodo e di rifornirsi di energia in modo corretto, ma che aiuta anche il tecnico a fare meglio il suo lavoro, ad esempio sfruttando le BIA effettuate ai controlli per fare il punto circa le condizioni di forma, poiché la quantità di acqua intra e extra cellulare è una vera e propria prova del nove rispetto a strumenti come il Performance Manager e SuperOp.

Non poteva che capitare meglio quindi l’invito da parte della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e il Comitato Succhi 100% a partecipare a una mattinata dedicata alla corsa e all’alimentazione pre-post allenamento. Lo scopo era di fare chiarezza sui succhi di frutta in relazione alle esigenze degli sportivi.

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Applicazioni matematiche per l’analisi metabolica e biomeccanica della corsa – Parte 1

PROLOGO

Sono più o meno a metà della stesura di questo articolo quando vedo scorrere sulla timeline del mio Facebook un post relativo all’annuncio di Garmin circa una aggiornamento di Connect IQ previsto per novembre: tutte le fasce cardio connesse a dispositivi run e multisport (dotati di altimetro barometrico!!! ovviamente) saranno in grado di misurare la potenza erogata nella corsa. Questa notizia è letteralmente una bomba perché l’ingresso di un player così importante nel mercato dei power meter run implicherà innanzitutto l’immediata massiccia diffusione di tutto ciò che comporta registrare la traccia watt – leggete il resto per sapere quanto rivoluzionerà la vostra vita di runner – e secondo perché consentirà di accumulare una mole di dati enorme, con i quali sarà molto più rapido far progredire le nostre conoscenze in materia, dato che ora siamo ancora veramente agli albori delle applicazioni sul campo.

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Esageratamente Ultra, profondamente Umani

Apro gli occhi nella prima domenica di riposo dopo 5 week end di impegni durissimi. E la apro dopo una notte quasi insonne passata a seguire le vicende del Passatore, una gara mitica che però non mi aveva mai veramente preso il cuore. Sarà tutto quell’asfalto, sarà che fino all’altro ieri mi sembrava così tanto “troppo” esagerata. Ma da ieri pomeriggio l’ho vissuta, respirata anche se da lontano, e capita un po’. Continua a leggere


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Il mare d’inverno


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Fa freddo sulle montagne sopra a Rimini in questo week end di inizio marzo, non esattamente il clima che troveremo tra un paio di mesi nella classicissima Rimini Challenge, un must di inizio stagione per il team Spartans. O meglio, c’è il sole e in salita si suda da matti, i guanti si bagnano se non ti ricordi di toglierli e la termica sotto la giacca pesante genera un odore molto spiacevole. Però c’è questo vento fortissimo che a raffiche investe la Argon e le sue ruote a alto profilo, facendomi sudare ancora di più nel tentativo di controllare la mia astronave – si capisce che la amo? – e al tempo stesso tremare di freddo in discesa. Continua a leggere


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La forza della debolezza

Questo post lo avrei dovuto scrivere una settimana fa, subito dopo IRONMAN Pescara 70.3, e sarebbe servito a raccontarti quanto è figo chiudere un mese di allenamenti lunghissimi con un mezzo IRONMAN concluso in 5 ore e 9 minuti. Quanto si sta bene a passare un week end con il Team Spartans quasi al completo, quanto sia divertente nuotare nel mare in tempesta, prendere la grandine mentre si pedala e viaggiare a 4’45” nella mezza maratona finale. Continua a leggere


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A volte, per fortuna, semplicemente esisti

Ne succedono di cose in tre settimane. Succede che il lavoro mi assorbe così tanto che non ho nemmeno il tempo di scrivere due righe da pubblicare qui sopra. E che comunque Klagenfurt si avvicina quindi bisogna allenarsi, alla mattina prestissimo o la sera tardi, così quando arrivo a casa mangio (mai prima delle 22:00) e poi svengo immediatamente sul divano. Continua a leggere