L'era del Ferro

Dal divano alla finish line

Io ti controllo – Week 14 IM Klagenfurt

8 commenti

I piani di allenamento Ironman sanno essere impietosi, infilano sessioni impegnative senza lasciare il tempo di recuperare e così ogni tanto ci si ritrova con la gamba cementificata o una generale sensazione di spossatezza a dover affrontare uscite a ritmi sostenuti.

In situazioni del genere lo scorso anno tendevo a trascinarmi per tutta la durata dell’allenamento a velocità da lumaca, pur di incamerare chilometri. Dopo la Florida, con molta più consapevolezza e un pizzico di spavalderia, ho sviluppato la capacità di non cadere nella trappola dei “volumi a tutti costi”, rimodulando distanza e intensità degli allenamenti in funzione di quello che ho fatto il giorno prima, di quanto dovrò fare il giorno dopo e anche, in tutta onestà, del mio umore.

Esempio: oggi la tabella prevedeva 18 km di corsa alternando 5 km a velocità mezza maratona con 5 km a velocità diecimila, ultimi 3 km da finire forte. Peccato però che appena ho mosso i primi passi mi sono reso conto che la faccenda avrebbe dovuto essere affrontata con una buona dose di flessibilità e, a conti fatti, coraggio.

Sì perché con le progressioni in bici del giorno precedente sul groppone ero piantatissimo e quindi mi sono trovato a scegliere in che modo riaggiustarmi: completare i 18 ma su ritmi molto più lenti oppure rispettare il piano finché ne avessi avuto prima di scoppiare ben prima della distanza programmata?

Da pazzo quale sono ovviamente la scelta è ricaduta sulla seconda opzione, nella granitica certezza che a questo punto (con il fondo che ormai ho) è inutile consumarsi a fuoco lento per chilometri e chilometri mentre è molto più produttivo girare veloce per innalzare sempre di più la soglia anaerobica e abituarmi a funzionare con i muscoli intrisi di acido lattico, ovvero la condizioni tipica di quando nell’Ironman si arriva in fondo alla corsa.

Risultato: velocità rispettate ma “soltanto” per 12 km. Soddisfazione: tanta ugualmente. Innanzitutto per aver portato a casa una seduta comunque molto impegnativa e produttiva, e in secondo luogo per l’esercizio “mentale” di controllo su me stesso. In gara e nella vita capita speso di trovarsi in situazioni impreviste, in cui si finisce in svantaggio competitivo senza che ci sia necessariamente una colpa da parte nostra. E allora l’unico modo di uscirne vivi è mantenere la lucidità, analizzare la situazione e scegliere la soluzione che minimizza il danno, anziché cercare di cucire il buco con una toppa rischiando di fare più danni che altro (corro a lungo non stando bene = mi faccio male = perdo giorni o settimane di allenamento al posto di un’ora),

La preparazione di gare così impegnative esige flessibilità e la capacità di sapersi continuamente leggere, eseguendo microaggiustamenti continui. Il bello di mettersi in gioco è scoprire ogni giorno qualcosa in più di noi stessi.

 

 

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8 thoughts on “Io ti controllo – Week 14 IM Klagenfurt

  1. Questa “filosofia” comincia davvero a piacermi e non vedo l’ora di trovarmi davanti al “bivio” pure io!

  2. Ciao! Hai fatto bene, trascinarsi quando si è stanchi non è produttivo: bisogna ascoltarsi e a volte è anche meglio non fare niente. Lo sto imparando anche io sulla mia pellaccia 🙂
    Bello il blog complimenti!

    • Grazie! anche il tuo. Ammazza quanto vai forteeeeeeeee 🙂

      • Uuu ‘na scheggia! E’ che purtroppo sono più sbilanciata sulla corsa, ma sono preoccupata di come finire 180km in bici, altro che..panico. Devo dire che il tuo racconto della Florida era molto bello e rassicurante!

      • Anche io sono natural born runner. La bici…ok è impegnativa specialmente quando arrivi tipo al 130 e ne hai altri 50 davanti. Devi andare sempre via agile, un dente in più di quello che potresti spingere. E vai serena, poi in maratona voli. Io non mi sono mai sentito così bene in vita mia come dal trentesimo in avanti!

      • Sì è vero, dopo tot km non ne puoi più: là subentra la testa!
        La scorsa settimana ho fatto i miei primi 150 e sono stata una larva umana per due giorni :’-( Confido ci si abitui!!

      • un po’ alla volta diventerà assolutamente normale! cmq io per il primo IM 150 di fila non li ho mai fatti. Mi sparavo dei gran 90\120 a tutta manetta meglio se in combinato (10/15 km). Solo due combinati lunghi da 130 + 20 (che poi a dire la verità ne ho fatto solo uno perchè il secondo l’ho sostituito con la Gran Fondo Roma fatta a velocità warp)

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