L'era del Ferro

Dal divano alla finish line


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Carne, sangue e sudore, degli altri – Week 11 IM Klagenfurt

La felicità del nuovo PB sulla mezza in 1h31'40".

La felicità del nuovo PB sulla mezza in 1h31’40”.

Tecnicamente questo dovrebbe essere un pezzo sulla Stramilano, sul fatto che non mi piace correre in quella città  (perché le scene imbarazzanti tra automobilisti e runner che si vedono lì dovrebbero essere solo dimenticate), sulle previsioni meteo drammatiche clamorosamente smentite, sul mio miglior tempo fatto in una mezza (ufficiosamente 1h31’40”, ufficialmente 1h32’08” causa 28″ di sosta pipì per il freddo porco preso prima del via) e su come procede la preparazione per Klagenfurt.

Invece vaffanculo ai tempi, vaffanculo alle soglie, vaffanculo alle tabelle. Continua a leggere

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Training report: Week 3 – Day 6

Finalmente sereno anche in bici. Problema al piede risolto con una banale soletta nella scarpa.

Una domenica bella, anzi bellissima. Finamente, come per magia, ho risolto il problema al piede che mi causava un tormento assurdo e che oggi si è dissolto. E’ bastata una banale soletta ammortizzante nella scarpa, ad evitare lo schiacciamento dei tendini sotto la pianta, per farmi girare per 2h40′ in tutta tranquillità e soprattutto serenità (guarda caso lo stesso accorgimento con cui Anne ha portato a casa la sua Firenze con un fantastico 3h16′) .

Solito vallonato sulla direttrice Parma – Reggio – Sassuolo (40km fino a Montecavolo e poi muso girato indietro lungo la stessa strada) con partenza molto soft e carburazione ottimale. Dopo una mezz’oretta al posto del solito formicolio al piede destro mi sono trovato libero dal dolore, con i battiti ampiamente dentro zona 2 (intorno ai 145 bpm) e le gambe ben vispe. Non ci è voluto molto per rendermi conto che da aprile a domenica scorsa ho quindi sofferto le pene dell’inferno nei quasi 1900 km messi sotto le ruote della bici. Adesso si spiegano anche un po’ meglio (e in parte) le mie performance piuttosto deludenti nei T2 (sprint, olimpici, piatti o salite, senza distinzione alcuna).

E così mi sono goduto una pedalata davvero “indaflow”, con il cuore sempre appena sopra soglia aerobica (a parte qualche strappettino pedalato forte, anche in piedi) e i quadricipiti molto esplosivi (la cura Circuit Training si sente, eccome). Ho sgranocchiato un po’ di cioccolato solo a metà giro perchè con le calorie immagazzinate ieri sera (cena pantagruelica da Spigaroli a Polesine Parmense) non ho avuto molto bisogno di energie aggiuntive! Sensazioni molto positive, bello poter finalmente pedalare senza dolore continuo (ho controllato i dati su Garmin Connect, è la migliore uscita mai fatta su questo tragitto con la media più alta di velocità e quella più bassa di bpm!) . E anche questa tesserina del puzzle l’abbiamo messa a posto.

Mentre finisco di scrivere il coach è in bici. Uscito dall’acqua in 2h (ci deve essere un mare terribile) non è ancora passato al check point del 34esimo miglio. Energie mentali da Parma in riversamente continuo verso Cozumel.

BICI

Distanza percorsa: 78,05 km
Tempo totale: 2h’42′
Velocità media: 29 km/h
Meteo: Coperto
Temp: 12 gradi
BDC Scapin


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Training report: Week 2 – Day 5

Prima pedalata “invernale” con guanti e giacca pesante. Scordiamoci le salite vere per qualche mese.

Tre giorni in acqua e il circuit training in stile Full Metal Jacket sono stati sufficienti a farmi apprezzare molto il riposo di ieri a cui, dopo la bici odierna, seguirà riposo anche domani.

Gli appuntamenti 2013 cominciamo a essere numerosi (Roma Marathon a Marzo, Campionato italiano triathlon Medio ovvero mezzo ironman al Mugello in maggio, mezzo IM di Pescara a Giugno e ovviamente IM Florida a novembre) ed è indispensabile gestire in maniera saggia le energie. Partire troppo forte ora potrebbe rivelarsi fatale tra qualche mese, quindi devo ascoltare i consigli del coach concentrandomi principalmente sul nuoto, potenziamento generale e un po’ di bici. Per un po’, anche se a malincuore, la corsa sarà solo quella del circuit, niente lunghetto domenicale.

L’uscita di questa stamattina è stata molto tranquilla, giusto per far girare le gambe, e ha sancito l’inizio della stagione invernale. Pantaloni lunghi, giacca pesante e guanti sono ormai d’obbligo ma nonostante i miei timori (soffro parecchio il freddo) direi che con l’equipaggiamento adeguato si può pedalare tranquillamente anche in questo periodo. Certo, sono assolutamente da evitare le montagne (sia per la temperatura sia per gli effetti del vento in discesa) e comunque non si può stare fuori troppo a lungo. Due ore a queste temperature sono già abbastanza impegnative.

Ho optato per il vallonato (verso Reggio, tutto in prima collina) che regala sempre molto divertimento e anche l’opportunità di alzarsi sui pedali di tanto in tanto. Partenza morbida poi ritmo un po’ più frizzante nella parte centrale. Se avessi trovato anche i soprascarpe magari avrei evitato (o almeno limitato) il solito congelamento ai piedi ma tant’è…sarà per settimana prossima.

Più pedalo e più mi convinco che in primavera dovrò sciropparmi una milionata di chilometri perché in bici soffro ancora veramente tanto (braccia, sedere, problema del piede che si addormenta da risolvere assolutamente)e soprattutto sono…lentissimo.

BICI

Distanza percorsa: 58,9 km
Tempo totale: 2h’07′
Velocità media: 27,8 km/h
Meteo: Coperto
Temp: 7 gradi
BDC Scapin


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Training report: Week 1 – Day 5

Da qualche parte salendo per la Cisa. Photo by Tower, postproduzione by Andrea Fischerman Marchese (http://www.andreamarchesephotographer.com/)

Per l”uscita in bici di questa settimana è stata fondamentale una pianificazione accurata incrociando previsioni meteo ( il week end era previsto da schifo) e cose da fare in ufficio/ferie arretrate che devo obbligatoriamente consumare entro fine anno. La scelta è caduta su venerdì come giornata libera, ottima anche perché così con la mia mogliettina al lavoro non ho rubato tempo alla vita famigliare.

Giornata piuttosto rilassata, quindi niente crono (peraltro ancora in attesa del manettino SRAM in garanzia per sostituire quello sbriciolatosi nell’olimpico di Sarnico, ad agosto…) e responsabilità di portare a spasso il mio deretano affidata alla Scapin da corsa, la mia “sgangherina” come mi piace definirla, anche se in realtà non è niente male. Certo paragonata al razzo Argon18 E-114 tutto carbonio e galleria del vento lei poverina ne esce con le ossa rotte.

Giretto classico con salita a Poggio di Berceto (a 9km dal Passo della Cisa, per intenderci) partendo da Parma via Felino – Calestano. Con la consegna di stare sotto i cento chilometri  non ho raggiunto Berceto quindi il dislivello alla fine si è fermato appena sotto i 900m. Sole e temperatura mite mi hanno fatto propendere per divisa invernale ma pantaloni corti e giacchina a maniche lunghe sopra a una termica corta. Niente anti-vento supplementare, scelta tutto sommato giusta a parte un po’ di freddo nella parte alta della discesa ma mi sa che siamo proprio agli sgoccioli. La prossima pedalata sarà con soprascarpe e sottogola…

Partenza molto tranquilla, poi quando la strada ha cominciato a salire in maniera più convinta mi sono messo d’impegno a spingere il 53 finchè ho potuto. L’ascesa è lunga e regolare con qualche strappo oltre il 10% ma per la maggior parte permette di stare in sella sviluppando un buon wattaggio. Discesa pedalabilissima e quindi ne ho approfittato per spingere dato che la scorsa stagione a fronte di salite in cui superavo 20 persone poi subivo il recupero di quelle 20 più altre 20…

A parte il male di sedere dopo un paio di mesi senza fare dei lunghi, devo risolvere un problemino non da poco: se sto seduto in sella a lungo spingendo forte mi viene rapidamente un formicolio fastidiosissimo al piede destro che si “addormenta” e raffredda. Un vero e proprio tormento che non dipende dalle scarpe (mi succede con due modelli diverse di marche diverse) e sul quale mi sto arrovellando da un po’ (proverò con una sella più morbida, potrebbe dipendere dallo schiacciamento di qualche nervo).

Rientrato a casa con 90 km giusti giusti, e sceso dalla bici stanchino, ho avuto un flash: questa è solo la metà del percorso bici che dovrò affrontare a Panama Beach…e poi ci sarà la maratona. E il pensiero”mio Dio in che guaio mi sono cacciato” per un attimo ha attraversato il mio cervello. Per un attimo solo però.

BICI

Distanza percorsa: 90k
Tempo totale: 3h’21′
Aumento di quota: 890 m
Velocità media: 26,7 km/h
Bpm medi: 151
Meteo: Sole
Temp: 19 gradi
BDC Scapin