L'era del Ferro

Dal divano alla finish line


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Training Report: Week 7 – Day 5

Se avete bisogno di un'insegnante di spinning la Giorgia è il massimo che c'è. Non si ferma mai!

Se avete bisogno di un’insegnante di spinning la Giorgia è il massimo che c’è. Non si ferma mai!

Che a me non piaccia pedalare al freddo e al gelo è una verità che non posso certo nascondere. Che avessi bisogno di una scusa oggi per allenarmi al chiuso proprio no, quindi, ma ogni tanto capita che all’utile (l’allenamento) si riesca anche ad unire il dilettevole, cioè stare un po’ con Annalisa e fare una lezione con la mia spinning coach, nonché consulente tecnica in acqua, Giorgia.

E allora con mia moglie di fianco e la Giorgia di fronte mi sono sparato 1h30′ di pedalata così suddivisi: 30′ facili (in posizione crono) per portarte il motore alla giusta temperatura, a seguire 1h secca di salite impegnative intervallate da recuperi brevi a cadenza comunque elevata.

Come al solito sulla spinbike sudo da pazzi ma l’energia della Giò rende l’esercizio un vero divertimento. Certo la strada è un’altra cosa ma ogni tanto (anche se non piove e nevica) è bello lavorare soffrendo un filo meno e divertendosi molto, molto di più.

Naturalmente per non smentirmi domani…bici! Coach Ironfrankie sale in quel di Parma, destinazione Castello di Canossa. Tanto qualcosa da farci perdonare ce lo abbiamo sempre tutti.

Spinning

Tempo totale: 1h30′
Distanza totale: 45 km
Watt medi: 204
Calorie: 1180
Battito medio: 166 bpm


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Training Report: Week 10 – Day 3

Ecco in dettaglio il lavoro eseguito:

CORE STABILITY

 

NUOTO

400 m riscaldamento  MX 
 
2 x 400 m ripartenza a 8′40″   
4 x 200 m ripartenza a4′20″   
8 x100 m  ripartenza a 2’10”   
 
 
2 x
50m alternato alto
50m gambe tavoletta, A FFFF R passo.
Rec 30″  
 
Distanza totale: 3000m
Tempo totale: 1h12′
Passo medio: 2’/100 m
 
Note e spiegazioni terminologia tabella
PB = pullbuoy (galleggiante che si mette in mezzo alle gambe)
FFFF = fortissimo
Passo = ritmo gara (2K)
Sciolto = nuotata facile
Progressione = si parte sciolti e si finisce FFFF
Regressione = si parte FFFF e si finisce sciolti
MX = MISTI
DE = delfino (provateci)
DO = Dorso
RA = Rana
SL = Stile libero


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Training Report: Week 7 – Day 3

Avete presente la pubblicità di mister Muscolo, quella con l”improbabile gracilino con occhiali da nerd e canottiera azzurra. Ecco, io ieri sera dovevo dare più o meno la stessa idea ai tizi dai bicipiti mostruosi che alzavano ghisa, enormi dischi di ghisa, digrignando i denti e guardandosi intorno alla ricerca di sguardi compiaciuti da parte delle donzelle stazionanti dall’altra parte della sala, nella a me ben più familiare area cardio.

Figuriamoci, triatleta (vago) sì ma principalmente long distance runner e quindi piuttosto esilino. Tanta grazia che un anno di nuoto e bici ha gonfiato un po’ bicipiti e quadricipiti ma certo lontano anni luce anche dal solo pensiero di avvicinarmi ai pesi da culturisti machi.

Venerdì sera ho cominciato con la prima seduta “circuito alto” per il potenziamento braccia. Dentro anche un po’ di crunch con i quali devo dire non mi trovo male, dopo essermi spaccato di core per mesi sono gestibili. No, non mi piace proprio ma bisogna farlo, non solo per nuotare meglio ma anche per riuscire a stare allungato 5/6 ore sulle aerobar della Argon. Che non sarà mica una passeggiata starsene lì sui gomiti per 180 km.

E allora, turiamoci il naso e mettiamo piede in sala pesi:

Potenziamento

1a serie con poco peso (appena avvetibile) e 20 ripetizioni
2a serie con peso medio e 12 ripetizioni
3a serie peso quasi massimale (80%) e 8 ripetizioni.
Lat machine al petto
Chest Press
Alzate laterali con manubri
Pulley (macchina dei tricipiti) in piedi
Addominali completi (crunch e ginocchia al petto 3×20)
Pulley basso seduto
vertical press
Addominali completi (crunch e ginocchia al petto 3×20)
tricipiti con manubrio
pullover manubrio dietro la testa portarlo davanti con entrambe le mani
manubri alternati da seduto
Addominali bassi su panca (3×20)


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Training Report: Week 6 – Day 2

Correre al freddo, ok. Ma il CT con il ghiaccio, impegnativo.

Correre al freddo, ok. Ma il CT con il ghiaccio, impegnativo.

Misteri del corpo umano. Sei settimane fa al primo tentativo mi ero trascinato alla fine della seconda serie del circuit con un tempo accettabile ma cuore e polmoni vicino al collasso. A furia di insistere però piccoli miglioramenti si sono via accumulati, per arrivare alla soddisfazione odierna di 4 giri completati, con un impegno cardio-polmonare decisamente più contenuto e uno “score” sulle ripetute da 2000m da farmi strabuzzare gli occhi: 4’04”, 4’03”, 4’02”, 4’05”.

Dura la prima, una sofferenza pazzesca l’ultima, ma in mezzo due esecuzioni perfette: spinta ed elasticità nei piedi, respirazione controllata, battiti appena sotto soglia. Al termine del quarto giro però mi sono accorto che tendini d’Achille e polpacci erano non solo cementificati dall’acido ma anche doloranti. E infatti ho più che altro sciabattato fino in fondo, tornando a mettere giù il tallone e la pianta come ormai non faccio quasi più. Speriamo non si sia infiammato il tendine sinistro, certo è che la corsa sull’avampiede rende di più ma lo stressa anche di più.

Faceva un gran freddo e le soste per le 8 stazioni (si, tipo calvario) non me le sono proprio godute tantissimo. Quando sono rientrato in palestra per lo stretching mi sono accorto di essere semicongelato alle mani. Apparte camminare tutto storto senza flettere nulla dal ginocchio in giù per il resto è tutto sotto controllo.

Ah, alla fine della terza ripetuta credo avessi uno sguardo tipo apparizione della Madonna. Essì, questo passo gara 10k a 4’00” mi sa che non è mica tanto lontano ormai.

Ecco la tabella:

CIRCUIT TRAINING

Run 20′ warm up

x4
1) AFFONDI FRONTALI ALTERNATI (x15)
Run 100 m
2) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE AL PETTO (x15)
Run 100 m
3) AFFONDI LATERALI (x15)
Run 100 m
4) SALTELLI A PIEDI PARI (40″)
Run100 m
5) SALITA E SALTELLO SU STEP ALTERNATI (x15)
Run100 m
6) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE (x15)
Run 100 m
7) SQUAT JUMP (x15)
100m
8) SKIP (40″)
Rec run 200 m

2000 m run passo PB 10k (-5″).

Distanza percorsa: 17k
Tempo totale: 1h41′
Meteo: sereno
Temp: 3 gradi


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Training Report: Week 5 – Day 2

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Stanchezza, sonnolenza, rinuncia, motivazione, sollievo, sorriso e una soddisfazione grande così. Sono gli stati d’animo che ho attraversato oggi nel passaggio tra il solito trasferimento dal lavoro a Parma con destinazione finale gli amati 400m in tartan rosso.

Ero un po’ cotto ma sapevo che, come sempre, una volta infilate le scarpette e mosso i primi passi avrei ritrovato energie e motivazione. In più c’era uno dei miei soci ad aspettarmi quindi ancora una volta la scelta di allenarmi in compagnia il più possibile si è rivelata vincente.

E “vincente” è anche il termine con cui definirei la serata: un circuit su trebserie completato in 9′ in meno rispetto alla settimana scorsa, facendo meno fatica e con una sequenza da 4’05”, 4’04”, 3’59” sulle ripetute da 2000m. So che non ha molta importanza ma vedere crollare il muro dei 4’/km su una distanza così mi fa sentire la meta un po’ più vicina. Piccoli segnali positivi che servono molto al morale.

È stata anche la prima vera serata di allenamento al gelo (ma niente pioggia per fortuna) che comunque continuo a preferire al caldo e all’afa estivi. Rispetto allo scorso inverno l’innovazione decisiva è stata il mitico sottogola/fascia della Polisportiva, saggiamente fornita dal coach e che ha aumentato a dismisura il comfort durante l’ora e mezza di esposizione ai quattro venti. Zucca calda uguale piedi veloci.

Ecco la tabella:

CIRCUIT TRAINING

Run 20′ warm up

x3
1) AFFONDI FRONTALI ALTERNATI (x15)
Run 100 m
2) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE AL PETTO (x15)
Run 100 m
3) AFFONDI LATERALI (x15)
Run 100 m
4) SALTELLI A PIEDI PARI (40″)
Run100 m
5) SALITA E SALTELLO SU STEP ALTERNATI (x15)
Run100 m
6) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE (x15)
Run 100 m
7) SQUAT JUMP (x15)
100m
8) SKIP (40″)
Rec run 200 m

2000 m run passo PB 10k.

Distanza percorsa: 14k
Tempo totale: 1h28′
Meteo: sereno
Temp: 1 grado


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Training Report: Week 4 – Day 2

20121128-090326.jpg

Ci ho pensato, a lungo. Vado, non vado, vado ma faccio solo le ripetute. No magari le stazioni in palestra e poi corro i 3x2000m fuori. Mah, il coach dice che gli esercizi non si modificano. Si fanno o non si fanno. Punto.

Pioggia, per 7 giorni a fila, oggi il primo. Stavolta non sbagliano le previsioni lo vedo da me che piove, basta mettere la mano fuori dalla finestra. Quasi quasi me ne sto a casa, me lo ricordo ancora bene quanto ho sofferto due settimane fa sotto l’acqua. Trattamento “palla di lardo”, in omaggio al celebre personaggio di Full Metal Jacket, l’ha ribattezzato il mio gruppo di supporto psicologico su Runlovers.it. Tanto per dire…

Però sto bene, però ho voglia di farlo questo circuit oggi. Però devo fare un Ironman e se mi faccio fermare da qualche goccia di pioggia che speranze avrò mai di superare la paura nera che mettono 42 km da correre dopo una pedalata di 6 o 7 ore? Nessuna.

È successo anche preparando Milano Marathon, è in serate come questa in cui si costruisce il risultato che sogni, quello che sembra impossibile. Non è nel mezzo della gara che ti garantisci il traguardo, che ti porti a casa il tempo che volevi fare. No, è in una sera di 6, 9 o 12 mesi prima, quando il buon senso ti dice di fare il contrario, che tu ci metti la volontà anche se non sai dove la stai pescando e fai fino in fondo il tuo compitino.

Puntiglio, testardaggine e un pizzico di follia. Senza questi ingredienti il piatto non passa l’esame. Manco ci fosse Gordon Ramsey a giudicarti. Invece c’è, Gordon è il metro con cui giudichi te stesso, e a te stesso non lasci passare niente. Antipatico, rompiscatole e collerico che non sei altro.

Il primo giro è sempre il più difficile, ma oggi fa meno male. Piove, poi smette, e la prima ripetuta viene benissimo. 4’10”, corsa elastica, appoggio esplosivo sull’avampiede, cuore 1 colpo solo fuori soglia. Evvai.

Secondo giro, un po’ più di affanno ma accidenti qui miglioriamo a vista d’occhio. Riprende a piovere, forte. Ripetuta, 4’05, ultimi 400 m a 3’55”. Bene le gambe, bene il fiato…cuore…210 bpm. Boh forse la batteria della fascia cardio è andata o l’umido la scasina. Io non me li sento mica 210. È come se un motore girasse a 9000 giri, cavolo è un gran motore!

Smette per un po’ di gocciolare poi ricomincia forte e non smetterà più fino a quando non sarò davanti alla porta della palestra. Il terzo giro è duro, le caviglie sono dure, i polpacci sono di cemento. Praticamente non c’è più snodo laggiù. Vabbeh, flessioni, lo scoglio più ostico, vanno. Ripetuta finale, 800 m in pista e 1200 in strada, 4’11”. Sono da strizzare, l’acqua gocciola dalla visiera del berretto “Alinghi” (gran senso dell’umorismo, pure io eh). Missione compiuta. Soddisfatto di me stesso, anche oggi.

E domani? Riposo.

Ecco la tabella:

CIRCUIT TRAINING

Run 20′ warm up

x3
1) AFFONDI FRONTALI ALTERNATI (x15)
Run 100 m
2) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE AL PETTO (x15)
Run 100 m
3) AFFONDI LATERALI (x15)
Run 100 m
4) SALTELLI A PIEDI PARI (40″)
Run100 m
5) SALITA E SALTELLO SU STEP ALTERNATI (x15)
Run100 m
6) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE (x15)
Run 100 m
7) SQUAT JUMP (x15)
100m
8) SKIP (40″)
Rec run 200 m

2000 m run passo PB 10k.

Distanza percorsa: 14k
Tempo totale: 1h36′
Meteo: pioggia
Temp: 12 gradi


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Training Report: Week 0 – Day 5

Oggi trasferta sull’Appennino bolognese per un’uscitina in bici con i compagni di squadra della Polisportiva Porta Saragozza sotto lo sguardo vigile di coach Ironfrankie.

Nessun programma specifico previsto, l’allenamento doveva più che altro essere una scusa per recuperare l’abbigliamento invernale e far girare le gambe in compagnia su un anello da Pianoro a Loiano e ritorno, salendo da una strada “secondaria” e scendendo lungo i mitici tornanti della statale della Futa. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo…ne è venuta fuori praticamente la simulazione di un olimpico: 15k di falsopiano in salita sempre oltre i 30 km/h, poi 5k di salita intorno al 6% e infine velocissima picchiata verso il campo base abbondantemente oltre i 50 di media e top speed a quasi 70 km/h.

BICI

Distanza percorsa: 45k
Tempo totale: 1h’40’
Aumento di quota: 700m
Velocità media: 26,5 km/h
Bpm medi: 162
Meteo: coperto
Temp: 15 gradi
BDC Scapin

Commento seduta
Solitamente mi alleno da solo in bici e invece uscire in gruppo fa una gran differenza: si viaggia più veloci, si rende di più e quando si comincia a soffrire l’ultima cosa a cui si pensa è mollare. Inoltre oggi il coach mi ha dato un saggio di come si affronta una discesa non tecnica, ovvero pedalando a tutta, altro che rilassarsi come faccio di solito io.
Sotto l’aspetto della prestazione, nonostante i chilometri siano stati pochi la seduta è stata impegnativa essendo sempre stata condotta “a tutta”. Se ieri con il circuit training mi si erano riempiti di acido i muscoli usati per correre, oggi ho pensato bene di dare il colpo di grazia agli antagonisti. Diciamo che questa prima parte di preparazione dedicata al potenziamento è iniziata nel modo giusto. Dolore a parte tutto ok, avanti cosi.

Peso
61,0 kg


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Training Report: Week 0 – Day 4

Prima sessione di circuit training, si comincia a fare sul serio con lo sviluppo della forza.
Oggi è stata più che altro una prova per prendere le misure ad una forma di allenamento per me del tutto nuova.
Attenzione: acido lattico in arrivo…

Ecco la tabella seguita:

CIRCUIT TRAINING

Run 20′ warm up

x2
1) AFFONDI FRONTALI  ALTERNATI (x15)
Run 100 m
2) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE AL PETTO (x15)
Run 100 m
3) AFFONDI LATERALI (x15)
Run 100 m
4) SALTELLI A PIEDI PARI (40″)
Run100 m
5) SALITA E SALTELLO SU STEP ALTERNATI (x15)
Run100 m
6) FLESSIONI CON RICHIAMO DELLE GAMBE (x15)
Run 100 m
7) SQUAT JUMP (x15)
100m
8) SKIP (40″)
Rec run 200 m

2000 m run passo PB 10k.

Distanza percorsa: 10k
Tempo totale: 1h’
Bpm medi: 165
Meteo: sole
Temp: 18 gradi

Commento seduta
Chiamiamo le cose con il loro nome, questa seduta è un massacro. I battiti salgono rapidamente da quando si comincia a fare la prima flessione per non scendere più fino alla fine. I quadricipiti bruciano e si riempiono di acido (idem le caviglie) rendendo i 2k di corsa a ritmo PB diecimila un vero e proprio tormento. Cuore in gola e polmoni grandi come ciliegie saranno i vostri compagni di allenamento per 60′ di terrore.
Settimana prossima la corsa di riscaldamento sarà molto più blanda (oggi l’ho finita intorno ai 4’45”) così come i 100 m tra una stazione e l’altra non saranno “a tutta” come ho fatto oggi i primi 3.
Da dire che questa sequenza fa molto Rocky, speciamente le flessioni con il saltello. Vi guarderanno tutti se siete in un posto frequentato (sconsiglio Parco di Monza alle 11 di mattina in un giorno festivo) e vi sentirete in grande imbarazzo.

Peso
61,0 kg