L'era del Ferro

Dal divano alla finish line


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Training Report – Week 37

Il riposo fa bene e la settimana 37 ne è la dimostrazione: due sedute di nuoto, due uscite in bici e tre a piedi fatte bene.

Lunedì 15 luglio – NUOTO
Un bel 10 x 200 m in progressione a 1’55” di media. Dopo essermi scaldato sono sceso bene ma nel finale ho un po’ ceduto. Buone sensazioni.

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Martedì 16 luglio – BICI
Uscita con la cronometro sul solito vallonato verso  Reggio Emilia, 1h10′ a 31 di media seguita da 3 km di allunghi a piedi giusto per sgranchire le gambe. Comincio a prenderci gusto nell’inserire sempre un po’ di running al termine delle pedalate, abitua il corpo al momento critico della transizione e scioglie i muscoli.

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Mercoledì 17 luglio – RUN
Sono molto soddisfatto di come ho incastrato l’allenamento dentro agli impegni lavorativi pressanti. Con un po’ di buona volontà e molta molta flessibilità sono riuscito a piazzare una corsa di 12 km su sterrato con variazioni di pendenza continue così da ricaricare le batterie e presentarmi alla cena di lavoro rigenerato. Per riuscire a fare certe magie logistiche ci vuole una buona conoscenza del posto in cui ci si trova, strutture che consentano di fare sport (nel mio caso la palestra con docce e questa spettacolare ciclabile lungo fiume) e una buona dose di fortuna. Ma si può fare, basta volerlo, poche scuse.

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Giovedì 18 luglio – NUOTO
20 x 150 m a passo gara (2’00”), come al solito un po’ di rallentamento nel finale ma tutto sommato accettabile.

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Venerdì 19 luglio – riposo

Sabato 20 luglio – BICI
Super pedalata da 125 km e 1100 m abbondanti di dislivello positivo con l’amico parmigiano Luca Conti, che ci ha portato dalla città su fino al passo della Cisa e ritorno via Calestano\Berceto. A dire la verità abbiamo scelto il percorso più facile, evitando al ritorno di scendere da Cassio\Fornovo, per non dover affrontare un paio di strappi taglia-gambe in una giornata calda e molto umida.
Partenza soft e poi quando la strada ha iniziato a salire abbiamo cominciato a darci dentro per bene. Come al solito l’allenamento vero sono stati gli ultimi 20 km nei quali abbiamo tirato come dei dannati (basta vedere il grafico delle pulsazioni) riuscendo a tenere una buonissima velocità. Ormai ho trovato il perfetto equilibrio nel mix di alimentazione e idratazione (almeno in bici), che in prospettiva Florida mi regala tanta fiducia.
Con Luca farò anche il 70.3 di Aix en Provence il 22 settembre, per lui sarà il debutto sulla distanza e mi fa molto piacere essere lì con lui. Affrontare l’ignoto da soli non è il massimo.

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Domenica 21 luglio – RUN
24 pazzeschi chilometri sotto al sole rovente, iniziati alle 10:30 giusto in tempo per beccarmi il caldo più caldo dell’estate e conclusi in 1h59′ (5’06” di media). La prestazione ovviamente non può essere presa a riferimento rispetto al personal best sulla mezza di 1h31′ fatto lo scorso inverno, un po’ perché il coach mi ha costruito per reggere distanze ben più lunghe (e quindi abbiamo sacrificato molta velocità) ma soprattutto perché queste condizioni meteo influiscono pesantemente sul rendimento. Anche i 125 km di bici sulle gambe non hanno certo aiutato, diciamo che è stata più una simulazione delle condizioni estreme che incontrerò in gara piuttosto che un lungo (i  lunghissimi sono un’altra cosa). Mettendo sul piatto tutto una giornata di grande soddisfazione.

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Training report: Week 1 – Day 5

Da qualche parte salendo per la Cisa. Photo by Tower, postproduzione by Andrea Fischerman Marchese (http://www.andreamarchesephotographer.com/)

Per l”uscita in bici di questa settimana è stata fondamentale una pianificazione accurata incrociando previsioni meteo ( il week end era previsto da schifo) e cose da fare in ufficio/ferie arretrate che devo obbligatoriamente consumare entro fine anno. La scelta è caduta su venerdì come giornata libera, ottima anche perché così con la mia mogliettina al lavoro non ho rubato tempo alla vita famigliare.

Giornata piuttosto rilassata, quindi niente crono (peraltro ancora in attesa del manettino SRAM in garanzia per sostituire quello sbriciolatosi nell’olimpico di Sarnico, ad agosto…) e responsabilità di portare a spasso il mio deretano affidata alla Scapin da corsa, la mia “sgangherina” come mi piace definirla, anche se in realtà non è niente male. Certo paragonata al razzo Argon18 E-114 tutto carbonio e galleria del vento lei poverina ne esce con le ossa rotte.

Giretto classico con salita a Poggio di Berceto (a 9km dal Passo della Cisa, per intenderci) partendo da Parma via Felino – Calestano. Con la consegna di stare sotto i cento chilometri  non ho raggiunto Berceto quindi il dislivello alla fine si è fermato appena sotto i 900m. Sole e temperatura mite mi hanno fatto propendere per divisa invernale ma pantaloni corti e giacchina a maniche lunghe sopra a una termica corta. Niente anti-vento supplementare, scelta tutto sommato giusta a parte un po’ di freddo nella parte alta della discesa ma mi sa che siamo proprio agli sgoccioli. La prossima pedalata sarà con soprascarpe e sottogola…

Partenza molto tranquilla, poi quando la strada ha cominciato a salire in maniera più convinta mi sono messo d’impegno a spingere il 53 finchè ho potuto. L’ascesa è lunga e regolare con qualche strappo oltre il 10% ma per la maggior parte permette di stare in sella sviluppando un buon wattaggio. Discesa pedalabilissima e quindi ne ho approfittato per spingere dato che la scorsa stagione a fronte di salite in cui superavo 20 persone poi subivo il recupero di quelle 20 più altre 20…

A parte il male di sedere dopo un paio di mesi senza fare dei lunghi, devo risolvere un problemino non da poco: se sto seduto in sella a lungo spingendo forte mi viene rapidamente un formicolio fastidiosissimo al piede destro che si “addormenta” e raffredda. Un vero e proprio tormento che non dipende dalle scarpe (mi succede con due modelli diverse di marche diverse) e sul quale mi sto arrovellando da un po’ (proverò con una sella più morbida, potrebbe dipendere dallo schiacciamento di qualche nervo).

Rientrato a casa con 90 km giusti giusti, e sceso dalla bici stanchino, ho avuto un flash: questa è solo la metà del percorso bici che dovrò affrontare a Panama Beach…e poi ci sarà la maratona. E il pensiero”mio Dio in che guaio mi sono cacciato” per un attimo ha attraversato il mio cervello. Per un attimo solo però.

BICI

Distanza percorsa: 90k
Tempo totale: 3h’21′
Aumento di quota: 890 m
Velocità media: 26,7 km/h
Bpm medi: 151
Meteo: Sole
Temp: 19 gradi
BDC Scapin