L'era del Ferro

Dal divano alla finish line

Il primo IM: quando programmarlo e come scegliere la gara.

Il primo problema nell’affrontare un Ironman è, vi sembrerà buffo, riuscire ad iscriversi. Sì perché incomprensibilmente il mondo è pieno di gente che cerca di diventare ferro, o che dopo esserlo diventata la prima volta ne diventa dipendente e continua a farlo, cullando dentro di sé il sogno di trasformarsi in ferro-56, quello più pesante, per ritrovarsi con tutti gli altri atomi più tosti alle Hawaii in ottobre e vedere chi è il migliore tra i migliori.

Per entrare nel club però bisogna cominciare a pensarci più di un anno prima, valutare il periodo dell’anno più adatto e il luogo più opportuno. Per di più dal momento in cui aprono le iscrizioni si hanno al massimo 10 minuti per completare la procedura e pagare (caro, nell’ordine dei 500 euro per un IM completo, la metà per un 70.3). Di solito sono disponibili tra i 1500 e i 2000 slot, a volte anche qualcosa di più, dipende dalle gare. Quindi occhio sveglio e carta di credito sguainata.

I 12 mesi successivi saranno dedicati a quella gara e tutto quello che farete sarà funzione di quella giornata. Niente male come sfida, no?

Fondamentalmente gli IM si dividono in “piattoni” da affrontare con bici da cronometro la maggior parte dei quali in America e “alpini” con molto dislivello adatti alle classiche bici da corsa, più numerosi in Europa (poi ci sono sempre le eccezioni, ad esempio Austria e Svezia sono molto veloci e non ci sono salite).

Una sezione di bici piatta e veloce permette di pianificare in modo un po’ più semplice e attendibile passo gara e tempo impiegato per chiudere la frazione, inoltre è il terreno d’elezione delle bici da cronometro. Perfetto dunque per la mia Argon18 E114 series dotata di ruote ZIPP 404 all’anteriore e lenticolare (spettacolo) al posteriore.

Dovendo smaltire la stagione agonistica 2012 e tenermi da parte abbastanza tempo per fare le cose per bene la mia scelta si è orientata sull’autunno del 2013, un periodo dell’anno in cui bisogna emigrare in nord America. Tra Florida, Arizona e Messico ho scelto la prima opzione, innanzitutto per il percorso veloce e facile (mare solitamente piatto e acqua calda quanto basta per consentire di usare la muta), temperature comprese tra 21 e 32 gradi e anche (particolare non di secondaria importanza) perché dopo la gara potrò partire per un bel road trip con mia moglie attraverso la Florida oppure lungo le capitali della musica americana (New Orleans, Nashville, Memphis magari con l’aggiunta di Houston)

 

Il primo IM: come prepararlo (princìpi di base)

4 thoughts on “Il primo IM: quando programmarlo e come scegliere la gara.

  1. e bravo Matte! io intanto che tu tu ti alleni, impiegherò questi 12 mesi per comporre adeguata macumba ad hoc per la tua gara 🙂

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