L'era del Ferro

Dal divano alla finish line


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Training Report: Week 15 – Day 3

Serata difficilissima, fredda gelida, desolatamente buia, con il ghiaccio in terra, sui guanti (che di solito non uso, giusto per dare la percezione di quanto fosse disastrosa la situazione), e attaccato alle ciglia tanto da sigillarmi gli occhi. Non mi sono mai scaldato, a parte le braccia cementate anche quadricipiti ghiacciati dall’inizio alla fine. Credo di non avere mai corso a passi così corti eppure…eppure ho portato a casa 18 k a passo maratona, nonostante i -2 gradi, nonostante avessi sulle gambe le ripetute del giorno prima, nonostante una giornata lavorativa dura anche fisicamente.

Sono questi quegli allenamenti chiave che una volta completati ti fanno pensare che la gara alla fine la porterai a casa.

Running
Distanza: 17,4k
Tempo: 1h26’11”
Passo: 4’57″/km

Scarico dati Garmin


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Training Report: Week 15 – Day 2

Ho ripreso a correre martedì sera con il solito buio, la solita temperatura artica e la solita neve a circondare le stradine deserte del Campus universitario, facendo ben attenzione a dove mettevo i piedi vista la presenza di lastre di ghiaccio sparse sull’asfalto. Le riconoscete dal luccichio che emettono sotto la luce dei lampioni, e vanno affrontate con grande cautela.

Seduta movimentata con i primi 5k lenti di riscaldamento seguiti da 6 allunghi da 200 m con recupero 90″ a ritmo maratona e poi altri 6 allunghi da 200 m seguiti da 60″ di recupero al lento. Nonostante il freddo atroce che di certo non ha aiutato i muscoli a lavorare bene sono contento di come sia uscito l’allenamento, specialmente la parte centrale con gli allunghi ben spinti ma senza uccidermi e i recuperi sciolti a ritmo gara. Un po’ meno buono il finale ma devo dire che ero veramente intirizzito.

Running

25′ @5’15” –> 5k @ 5’09” Scarico dati Garmin

6 x 200 m + 90″ rec  + 20′ @ 4’54”–> 7k @4’45” Scarico dati Garmin

6 x 200 m + 60″ rec –> 2,3k @4’49” Scarico dati Garmin

Distanza totale: 14,3k
Tempo totale: 1h17′


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Training Report: Week 15 – Day 1

Seduta un po’ particolare pensata specificamente per “mettersi in testa”il ritmo gara da eseguire in modo costante durante tutte le ripetute. A differenza di quanto accade nella corsa, dove ormai sono in grado di “sentire” il passo anche senza guardare il Garmin, a nuoto invece faccio ancora molta fatica a capire esattamente a che velocità sto procedendo.

Ero un po’ stanchino ma non essendo impegnativa fisicamente mi è anche uscita bene, con i 50m nuotati bene intorno a 1’52″\100m. Certo, ora che sono concentrato su Roma il nuoto lo sto un pochino trascurando. Riprenderò con i volumi da metà marzo in poi.

Ecco un bell’esempio di tabella “gestione tempo”:

200m riscaldamento
12 x 25m MISTI ROVESCIATI senza il Delfino (STILE-RANA-DORSO-STILE) stop ad ogni 25m rec. 15″
12 x 50m gambe tavoletta A Forte R passo. rec. 15″4 x
100m SL passo costante media velocita’ (non rilassato) partenza fissa a 2.15 + 4 x 50m partenza fissa a 1.15
50m sciolti dopo ogni serie da 100m + 4 x 50m

200m defaticamento


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Training Report: Week 14 – Day 6

Un 10k tirato a tutta fatto al parco di Monza in solitudine. 42’16” che vanno benino ma insomma mi sarebbe piaciuto vedere almeno un 41. Poi ci penso su un po’ e tutto sommato non è andata così male. Alla fine correre fuori da una gara ti toglie sicuramente un po’ di adrenalina, quella cattiveria che serve e a tenere il passo nei momenti più complicati. Inoltre non aver nessuno che ti tira, o anche banalmente che ti sfida, di certo è un altro elemento che gioca contro il PB. E poi faceva un gran freddo, i muscoli contratti per i primi 6k e la respirazione irregolare per i troppi pensieri che circolavano nella mia testa. Aggiungiamoci pure un percorso con tre cambi di direzione a 90 gradi e abbiamo perso almeno 30/40 secondi.

Considerato lo stato delle cose diciamo che eguagliare il tempo fatto a Padova in settembre è un ottimo risultato, soprattuto perchè stasera mentre scrivo non ho quasi per nulla acido nei muscoli delle gambe, contrariamente a quanto accaduto 6 mesi fa, quando sono arrivato in fondo alla gara completamente distrutto.

Certo, ormai sono abbastanza convinto di essere un atleta (vabbeh, si fa per dire) di fondo e non da gare veloci. Soffro sempre tantissimo sul corto, specialmente le partenze a razzo, mentre è sulla lunga distanza che riesco a rendere meglio. Ormai il delta tra 10k e mezza maratona si è ridotto a 7 secondi (4’13” vs 4’20″/km) il che dice abbastanza circa la mia prevalenza nei muscoli di fibre bianche rispetto alle fibre rosse. Non per nulla sto provando a fare un Ironman, mica un triathlon sprint.

Running
Distanza: 10k
Tempo: 42’16”
Passo medio: 4’13″/km

Tempo intermedio
Ora
Distanza
Passo medio
Riepilogo 42:16.3 10 4:13
1 4:05.4 1,00 4:05
2 4:09.9 1,00 4:10
3 4:10.6 1,00 4:11
4 4:17.6 1,00 4:18
5 4:15.5 1,00 4:15
6 4:18.9 1,00 4:19
7 4:10.5 1,00 4:11
8 4:15.6 1,00 4:16
9 4:18.1 1,00 4:18
10 4:14.7 1,00 4:15

Scarico dati Garmin


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Training Report: Week 14 – Day 5

Due ore di bici, vallonato abbastanza impegnativo tra Monza e Lecco ma affrontato in modo molto rilassato. La seduta odierna serve solo a tenere “in tiro” i quadricipiti in vista del 10k tirato a tutta che mi aspetta domani.

Fa freddo ma c’è il sole, sono in compagni di molti ciclisti, il cielo è terso e non mi dispiace per nulla ripercorrere le strade su cui 15 anni fa mi allenavo regolarmente quando correvo in mountain bike. Mi sembra di tornare indietro nel tempo, a quando facevo l’università e la vita doveva ancora essere tutta plasmata. A guardarmi indietro mi piace molto il percorso che ho fatto, cosa sono diventato nel frattempo (credo, spero, un uomo) e soprattutto le persone che sono stato in grado di mettermi accanto. E poi ne ho tanto bisogno, di sudare, di buttare fuori tutti i pensieri negativi, di depurarmi e di continuare a produrre energia pulita.

Bici
Distanza: 48 km
Tempo: 1h52′
Velocità media: 25,3 km/h
Dislivello: 580 m

Scarico dati Garmin


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Training Report: Week 14 – Day 4

Completamente stordito dal treno in corsa che mi ha investito 24 ore prima decido che se chiedo a qualcuno di mettercela tutta, di non mollare, allora neppure io posso permettermi di darmi per vinto, di cedere alla voglia di fermarmi. E così nonostante nella mia testa ci sia tutt’altro a sera indosso la maglietta termica, la fascia per la testa giallo-blu, accendo il Garmin e parto per un lento da 15k.

Con me il mio socio di nuoto e circuit training Stefano, che oltre ad essere un compagno di allenamenti è anche un medico. Ci facciamo 1 ora e un quarto di chiacchiere, il tema lo potete immaginare. La corsa è piacevole, le endorfine cominciano a fluire, le parole sagge e equilibrate, quelle di un professionista e di un amico. Alla fine la batteria è completamente carica, piena di energia pronta a essere usata domani. Si va a Monza.

Running (5k @5’00” + 5k @4’50” + 5k @5’00”)
Distanza: 15K
Tempo: 1h14’11”
Passo medio: 4’56”

Scarico dati Garmin (frequenza cardiaca sballata causa fascia troppo molle)


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Training Report: Week 14 – Day 3

Il 7 febbraio 2013 è una data che non si cancellerà più dalla mia memoria. Papà è in ospedale da lunedì e oggi attendiamo i risultati della TAC. A mezzogiorno e mezza mamma non mi ha ancora chiamato e io ho già capito tutto. Comporre il suo numero, sentire la sua voce rotta e ascoltare la conferma dei nostri sospetti peggiori è come entrare in un tunnel dove spazio e tempo sono sospesi. Diventa tutto scuro all’improvviso, nonostante sia una bellissima giornata e il sole scaldi attraverso la finestra del mio ufficio a cui mi appoggio alla ricerca di un sostegno che sostituisca temporaneamente le mie ginocchia tremanti. Volo a Monza, ho solo voglia di stare con lui. E’ una cosa talmente grande, talmente spaventosa, talmente inaspettata che non riesco neppure a chiamarla per nome. E poi per dargli un nome e un cognome preciso dobbiamo anche aspettare ancora.

A tarda sera non mi rimane che uscire da lì e decidere se chiudermi in una muta inattività o eseguire l’allenamento previsto, in piscina. Opto per la seconda soluzione e, anche se all’inizio penso di affogare in vasca, piano piano mi impongo una respirazione regolare. Il ritmo delle bracciate mi trascina in una inaspettata calma, l’acqua che scivola sulla mia pelle ha un effetto rilassante, il cervello smette di macinare pensieri su passato e futuro sintonizzandosi solo sul qui e ora. Esco dall’acqua appena appena più sereno, mangio, cado in un sonno profondo e senza sogni. Ma almeno dormo.

Da ora siamo in battaglia insieme. Sarà un doppio Ironman, il mio facile, il suo difficilissimo. Ma lui è il mio papà, ben più forte di me. E io? e io mi sa che dovrò continuare ad allenarmi e prepararmi per il mio appuntamento, perchè è l’unico modo che ho per ricaricare le mie batterie, l’unico modo per attaccare i cavi alla sua batteria e trasferirgli tutta l’energia che posso. Crederci sempre, mollare mai.

Nuoto
Distanza: 2k (mancano dal Garmin i 100 m gambe)
Tempo: 48′
Passo medio: 1’59″/100 m

Scarico dati Garmin